Studi dei personaggi del secondo volume

Per tenere fede alla promessa fatta, oggi vi svelo altri particolari della seconda avventura dei Guardiani.
Questa nuova stagione si intitolerà “I Guardiani della Luce e il Conte di Palermo” e porterà un sacco di novità nella vita di Gabriele e gli altri. A cominciare dall’arrivo di due nuovi Guardiani: il Guardiano del Tempo, Zeman, e il Guardiano del Suono, Qwl.
Entrambi sono già comparsi nel primo volume ma solo in forma di flashback, quindi sono nuovi fino ad un certo punto. Diciamo che non abbiamo mai mostrato il loro aspetto nelle illustrazioni.
Giopota ha realizzato Zeman e Qwl attenendosi strettamente alle mie descrizioni, quindi abbiamo un Guardiano del Tempo con la barba incolta e un Guardiano del Suono che farà la felicità della comunità bear.

Intanto ecco Zeman, che voi sapete essere Renzo (come ho raccontato qui). I suoi poteri sono legati al Tempo e grazie alla sua spada crea dei dischi di teletrasporto (e no, non è neanche un po’ un omaggio ad Illyana Rasputin alias Magik degli X-men). Da umano possiede sempre poteri di teletrasporto ma solo nello spazio e non nel tempo. Voglio molto bene a Renzo, che è affezionatissimo a Gabriele e che ha un rapporto d’amicizia strettissimo con Carlo.

schizzo zeman

L’orsone barbuto che vedete sotto è Qwl. Non vi svelerò per adesso il nome umano del personaggio, ma sappiate che lui e Gabriele instaureranno un rapporto stupendo.
Qwl è dotato di una spada-flauto con cui incanta i nemici. Il suo potere da umano è una voce a ultrasuoni.
Nel progetto dei Guardiani chiamato “NRG Keepers”, Qwl combatteva da solo e si aggiungeva agli altri Guardiani soltanto nel finale della prima stagione. NRG Keepers doveva essere un cartone animato e non un romanzo.

schizzo Qwl

Infine, vi lascio a Cagliostro, il nuovo fighissimo cattivone della stagione. Sono affezionatissimo a Cagliostro: è una canaglia maledetta e piena di sé. Non fa mai quello che gli dico e ha praticamente condotto lui tutte le scene in cui è presente. Rispetto al conte di Cagliostro che probabilmente conoscete il nostro è più giovane. Il perché del suo aspetto è spiegato nel primo capitolo del secondo libro: è colpa della Tavola di Smeraldo. Chi ha letto il volume 1 sa di cosa sto parlando, mentre per gli altri… Bè, vi rimando al volume 1. 🙂 Ecco come lo descrivo nel file passato a Giopota con le indicazioni sui personaggi.

“Giuseppe Balsamo detto il Conte di Cagliostro, si risveglia a causa della Tavola di Smeraldo. Dotato di grandi poteri alchemici, Balsamo mise in scacco l’Europa nel periodo della rivoluzione francese. Palermitano di nascita, molto affascinante, ha una tipica pettinatura alla francese del periodo rivoluzionario (capelli tirati indietro e legati in un codino), il Cagliostro che i ragazzi affrontano è più giovane rispetto alle raffigurazioni che si hanno di lui. Questo aspetto giovanile è dovuto agli effetti della Tavola di Smeraldo. Il Conte mira ad ascendere al ruolo di Arconte ed ottenere la vita eterna restando al fianco del Demiurgo.”

Devo ammettere che gli sono molto affezionato. Non so, nonostante sia spietato gli voglio bene, tanto che pur avendo chiaro in mente il finale di questo secondo romanzo, i miei piani per lui sono abbastanza a lungo termine. Vedremo. Non lo trovate bellissimo anche voi? schizzo Cagliostro Prometto di tornare con nuovi schizzi, personaggi e novità. In fin dei conti, non ho mai finito di raccontarvi la genesi dei Guardiani.

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