Pergamena Extra – Astaroth

Guardiani.indbE a sorpresa, questa settimana vi regalo una Pergamena extra.
Perché? Perché sono sotto stress e allora ho riesumato una storia che avevo nel cassetto. Una storiellina, eh? Niente di che. Semplicemente, durante la stesura del primo volume dei Guardiani, le Pergamene erano ben 20 ma per snellire un po’ la narrazione io e Francesca abbiamo deciso di eliminarne un paio, accorpando le scene utili alla narrazione nelle Pergamene restanti e così due storyline che non portavano “più o meno” da nessuna parte sono state eliminate: una la leggerete nel secondo volume, e sono riuscito anche a trovargli non solo uno sbocco futuro ma anche una “conseguenza”… Cosa voglio dire? Aspettate di avere il volume tra le mani e capirete.
L’altra riguardava Bruno e si svolgeva nel mezzo della storia di Palermo addormentata, ma quello che raccontavo si esauriva in quel capitolo non avendo nessuna utilità nella storia principale. E, sinceramente, non so se ne avrà in futuro, ma mi interessava intanto parlare un po’ di Astaroth e poi era l’occasione buona per far interagire Carlo e Bruno che nella storia principale non hanno avuto modo di combattere insieme da soli. Mi muovo un po’ sulla falsariga di quello che ho fatto nella Pergamena extra con Marco e Bruno, ma questa volta la storia è ambientata a luglio, tra il primo e il secondo volume, e prima della Pergamena con protagonista Manlio.
Siete pronti? Cominciamo!

Pergamena extra
Astaroth*

*Astaroth è una canzone dei “Mago de Oz”

Da quando era diventato un Guardiano, Bruno si era sentito a suo agio nel ruolo: combattere insieme a Gabriele, Marco e Carlo gli piaceva e anche l’amicizia con quelli che prima considerava dei deficienti era venuta naturale, come se fosse destinato a dividere la vita con loro. E d’altronde essere un Guardiano era proprio quello, condividere una vita insieme, combattendo uno di fianco all’altro arrivando a sacrificarsi per i propri compagni.
Quello che si rifiutava di raccontare ai suoi amici era che quel luglio aveva sentito insistentemente il nome di Astaroth echeggiare nell’aria. Non era una sola voce, ma tante e tutte continuavano a invocare il nome della sua identità demoniaca.
Più volte aveva percorso di notte le strade della città di Palermo alla ricerca di coloro che lo invocavano. Con tutta probabilità un nuovo nemico stava per farsi avanti e questa volta voleva lui.
Ti ho seguito.” Carlo lo guardò negli occhi. Quel pomeriggio erano soli alla Comunità incontro e, tra un palleggio e l’altro, Carlo aveva letteralmente preso la palla al balzo per parlare con lui.
Che vuoi dire?”
Che in queste notti ti sono stato appresso tutto il tempo mentre scorrazzavi per i tetti della città e non sono riuscito a capire esattamente cosa stai cercando di preciso. C’è qualcosa che devi dirci?” Il tono di Carlo si inasprì.
Com’è possibile? Avrei avvertito la tua presenza!”
Oh, credimi, sono bravo a chiudere la mente. All’inizio non mi fidavo tantissimo di te.”
“Molte grazie.”
Di nulla. Ma non scherzo, cosa stai combinando?”
Niente.”
Carlo lo guardò torvo.
Niente? E vuoi darla a bere a me? Gabriele o Marco ti crederebbero, ma io non mi faccio prendere in giro. C’è qualcosa. E se stai tramando alle nostre spalle me lo devi dire.”
Bruno scoppiò a ridere.
Oh, proprio no! Sei totalmente fuori strada!”
Quindi non hai niente da nascondere?”
“No.”
Allora parla!”
Ok, ma non ti allarmare. É tutta l’estate che sento in continuazione il nome di Astaroth nell’aria e sto indagando per capire da dove vengono queste voci. Ho provato anche a cercare con la percezione demoniaca, ma nulla. Solo ieri sera ho trovato qualche indizio.”
Cioè?”
La Cappella di San Cataldo. É come se fosse sigillata e tutte le voci lì si fermano.”
Vuoi tornarci? Vengo con te.”
Forse una mano mi servirebbe. Ho l’impressione che quello che troverò non mi piacerà.”

***

I due ragazzi quella notte si recarono alla Cappella di San Cataldo che si ergeva imponente su una altura. I Guardiani si sentirono infinitamente piccoli in confronto all’imponente costruzione che avevano davanti.
Dobbiamo entrare.” Bruno drizzò la schiena come non aveva mai fatto.
Quello che non mi spiego è perché dobbiamo sempre combattere in posti come le chiese o i santuari.” Carlo fece la domanda più a se stesso che all’amico.
Demoni!” Rispose Bruno. “Al contrario di quello che si crede in giro, i demoni sono molto attratti dai luoghi di culto, specialmente da quelli cristiani. Sono come delle gazze ladre con gli oggetti che luccicano. Insomma, quando ero Astaroth la mia dimora sorgeva esattamente dove ora si trova il Santuario di Santa Rosalia. ”
Quindi, pensi che qui dentro ci siano dei demoni?” Chiese Carlo.
Molto probabile.”
Andiamo, allora!” Carlo si fece coraggio, salì i gradini della scalinata e spalancò il portone della cappella.
Il silenzio anche lì.
Questo posto non mi piace.” Disse poi.
Nessuno ha detto che doveva piacerti!” Gli rispose Bruno bruscamente.
Ehi! Datti una calmata!”
Scusami ma mi sento improvvisamente nervoso. Adesso devi stare zitto! E stai attento, il pavimento è pieno di sigilli di Salomone.”
Stai di nuovo facendo la prima donna!”
Ma in quel momento un rombo attraversò il breve spazio della cappella cogliendoli di sorpresa.
Bruno e Carlo si guardarono intorno. Di fronte a loro troneggiava un gigantesco demone dall’aspetto caprino. I due si misero in posizione da battaglia e il demone fece altrettanto, ma nel giro di un secondo la sua espressione arrabbiata mutò in uno strambo sorriso.
Non posso crederci! Astaroth, mio signore!” Esclamò il demone inchinandosi.
Anche se la sua testa toccava terra, la creatura restava sempre più alta dei due ragazzi nonostante fossero trasformati.
Che cosa significa? Io non sono Astaroth!”
Il demone alzò la testa.
Mio signore, cosa state dicendo? Chiunque sia sopravvissuto alla Prima guerra conosce benissimo l’aspetto che avete assunto quando vi siete schierato dalla parte degli esseri umani.”
Ah, davvero?” Bruno era infastidito.
Certo. Forse non ve lo ricordate, ma una volta che voi cambiaste fazione, molte creature demoniache fecero lo stesso e combatterono al vostro fianco.”
Infatti, non me lo ricordo…”
“É poco importante. Se posso permettermi, perché vi trovate in questo posto, mio signore? Qualcuno di noi ha forse sbagliato nei vostri confronti e siete venuto a vendicarvi?”
Noi? Quindi, non sei solo?”
No. L’intera popolazione Pakriti, almeno quelli sopravvissuti alla Prima guerra e i loro discendenti, vivono nei sotterranei di questa cappella. Ora ditemi, Signore, cosa vi spinge qui?”
Non temere. Non sono più la creatura sanguinaria di un tempo. Sono qui perché continuo a sentire voci che invocano il mio nome e solo in questo posto le voci si placano.”
Certo. Nei sotterranei di questo posto, noi Pakriti preghiamo continuamente invocando il suo nome.”
E perché proprio qui io non sento più niente? Come fate a nascondervi? Voi Pakriti non possedete poteri magici, se non ricordo male.”
Infatti. Ma i sigilli di Salomone ci proteggono dall’essere scoperti. Molte creature demoniache, se scoprissero che qualcuno prega ancora il culto di Astaroth, potrebbero venire a distruggerci. Venite con me e vi mostrerò qualcosa.”
I due Guardiani seguirono il demone Pakriti nei sotterranei. Quando arrivarono alla fine della scalinata, trovarono ad attenderli un’intera popolazione di demoni che al loro passaggio si prostravano.
Neanche se fosse Britney Spears!” Sussurrò Carlo.
Non ci giuri, Mayhim!” Rispose il demone Pakriti. “Molti dei nostri giovani sarebbero disposti a farsi uccidere per quella sciacquetta!”
Carlo giurò che non avrebbe detto più nulla.
Poco dopo la loro guida spalancò un enorme portone d’avorio, nel quale era contenuto un gigantesco amuleto con iscrizioni in ebraico.
Questo è il nostro tesoro.” Il demone aveva un pizzico di orgoglio nella voce.
Che cos’è?” Chiese Carlo.
L’ultima speranza che resta alla nostra gente per sopravvivere.”
In che senso?” Il ragazzo non capiva.
Nel senso che c’è un motivo se siete ricomparsi in quest’epoca: la venuta del Demiurgo. Ed è sempre più vicino, la sua energia è quasi palpabile… Manca poco al suo ritorno. Nel momento in cui lo confinaste in un’altra dimensione, lui giurò che sarebbe ritornato e si sarebbe vendicato di tutte le creature che lo avevano tradito. Questo amuleto, forgiato col sangue del primo della nostra specie e bagnato nel corpo dell’Adamo di Luce, è l’unico mezzo che ci resta: insieme ai sigilli di Salomone, occulta la nostra presenza e fa credere a chiunque che questa cappella sia inavvicinabile. Non è nostra intenzione far del male agli esseri umani, l’unica cosa che desideriamo è sopravvivere e pregare il nostro signore.”
Il vostro segreto è al sicuro.” Rispose Bruno posando una mano sulla grande spalla del demone. “E qualora il Demiurgo dovesse trovarvi saremo qui pronti a proteggervi.”
Grazie, mio Signore.” Il demone si inginocchiò.
Alzati. Adesso dobbiamo andare…”
Fermatevi ancora, vi prego, il popolo ne sarà felice.”
Non possiamo. Se resto qui qualcuno di accorgerà che Astaroth è nelle vicinanze e sarebbero guai.”
E allora mi rassegnerò a vedervi andare.” Disse il demone Pakriti prostrandosi.
I due ragazzi uscirono dalla cappella e si avviarono verso casa.
Bè, non sei contento? Hai un’intera popolazione che ti adora.” Carlo rise di gusto.
Parla quello che è venerato dalle Sirene!” Bruno fu brusco.
Non è male. Ma non serve a nulla.”
Io invece da questo momento dovrò stare attento.”
Che vuoi dire?”
“C’è un intero popolo che conta su di me. E non hanno mezzi per combattere. Dovrò proteggere anche loro dal Demiurgo. Non sarà facile.”
Ci fu un lungo silenzio che Carlo interruppe tendendo la mano a Bruno.
Ti prometto che non sarai da solo. Anche io, Gabriele e Marco proteggeremo i Pakriti.”
Bruno sorrise e strinse la mano di Carlo.
Abbiamo un accordo.”
Già. Ma non fare il furbo: sono prima di tutto una tua responsabilità.”
Lo so, lo so… Non ti preoccupare.”
Ce lo andiamo a mangiare un panino con la milza? Mi è venuta fame.”
Ci sto. Basta che paghi tu.”
“Cominciamo malissimo!”
E i due amici, ridendo, si incamminarono verso la Vucciria.

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