La strage di Orlando

13417663_613635588805597_4632225802674341559_n“La follia dilaga”. Il mio post su Facebook è stato sintetico. Probabilmente, lo sarò altrettanto qui, perché gente più preparata di me ha già speso parole e lacrime per tutto ciò e non mi addentrerò in discorsi religiosi o sull’omofobia. No.
Quello che dirò, che voglio dirvi, ancora una volta e ancora con la stessa convinzione è che non siete soli. Non abbiate paura. Quello che è successo colpisce la comunità LGBT e ci risveglia di colpo tutti, in un momento nel quale, sognanti, in tutto il mondo ci prepariamo al GayPride.

Non fermatevi. Non arretrate. Non lasciate che le vittime di Orlando diventino mute, perché sì, hanno colpito la nostra comunità, ma in un locale LGBT può esserci ogni tipo di umanità. Hanno colpito tutti. Tutta la gente che crede fermamente che siamo tutti uguali.

E sì, siamo gay, lesbiche, trans, froci, checche, asessuali, intersessuali, transgender, favolose, travestite, pazze, etero, bisex, queer, frociare, migranti, politici, soli, famiglia, innamorati, single, amici, siamo musica, sangue e scrittura, siamo inchiostro, siamo linfa, sperma e vita. Siamo una comunità e non ci arrenderemo. Non arretremo.
Non ci nasconderemo. Io non mi nasconderò.
Venite fuori, tutti, è il momento.
E sì, colpiteci. Colpiteci pure. Noi affonderemo mille volte più a fondo con il nostro sorriso e la nostra libertà.
Noi non arretremo. Io non arretrerò.

Tornare a Palermo

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Ecco quello che ho da dirvi: sto scrivendo i capitoli conclusivi del secondo romanzo. Per questo, e per alcuni altri motivi, per cinque giorni sarò a Palermo e ne approfitterò per scrivere, nutrirmi di sensazioni, vedere vecchi amici, incontrarne di nuovi. Nel mezzo anche il matrimonio di mio cugino e una presentazione mercoledì 11 maggio al Malaussene in Piazzetta Resuttana 4 alle 20.

Se ci sarete e volete parlare un po’ anche dei Guardiani, ne sarò lieto. Io intanto vado a deliziarmi gli occhi e il cuore con la città che amo ed odio e mi preparo a chiudere questa seconda avventura dei miei ragazzi. Il terzo volume è, per me, alle porte e sarà quello che mi richiederà più energie, ma potrò sempre tornare qua e rigenerarmi.

La bellissima foto a corredo dell’articolo è del mio amico Salvo Mogavero.

Spegnersi a 18 anni

13130894_10153728870733002_1702736476281494198_oStamattina mi sono svegliato di buonumore e grazie ad una foto sul mio ipad ho scritto “All’alba è nato un Guardiano” ma non avevo ancora sfogliato i siti online, nè Facebook e non potevo sapere che nel frattempo era successa una tragedia a Bari che, come ogni volta che succedono cose di questo genere, mi ha lasciato svuotato: un ragazzino di 18 anni si è suicidato.

Le cause del suicidio non sono chiarissime, si parla di bullismo omofobico, ma anche di mancata accettazione da parte dei genitori. Io non lo so, i giornali spesso raccontano cose distorte e può essere successo di tutto. Ma quello che mi lascia a bocca aperta e senza parole, sempre, è il come sia possibile, nell’era in cui viviamo, suicidarsi a causa della propria omosessualità. Non siamo più negli anni ’90, nei quali un partner o anche solo degli amici gay, te li dovevi andare a cercare nei locali o tramite annunci. Con internet l’informazione dovrebbe arrivare a tutti, da nord a sud. Con internet dovremmo poter trovare aiuto. Non dovremmo essere soli.
Non è così. Ed è triste constatare quanto lavoro c’è ancora da fare.

No, non basta che nasca un Guardiano all’alba per far sì che i ragazzi LGBT non abbiano più paura, non bastano i Pride, non basta dire che non siete sbagliati e che siete unici. Non basta.
Ma un giorno, di sicuro, alzeremo la testa e non ci sentiremo più sbagliati a causa del nostro amore. E ricordatevi sempre che non siete soli: venite fuori, non abbiate paura, il mondo è un posto terribile e stupendo allo stesso tempo, ma voi potete farlo vostro.

Vi lascio con una nota positiva, un video (nel quale compaio anche io) in cui i modelli sono tutti positivi. E se avete paura, ricordatevi che siete unici al mondo.

Lunedì storia breve!

Sovracoperta Palermo nascosta copiaEbbene sì, lunedì finalmente arriva la storia breve tanto decantata. Doveva arrivare a febbraio, ma cosa saranno mai un paio di mesi di ritardo? Scherzi a parte, si tratta della famosa storia di San Valentino ambientata durante il primo romanzo.

Senza fare troppi spoiler vorrei spendere due parole su questo extra la cui genesi risale addirittura al 1999 (!). Al centro di tutto questa volta c’è Gabriele. Finora mi sono concentrato sul mondo intorno ai Guardiani con i personaggi del Guardianverse che non ho potuto inserire nel romanzo principale (Rita, Sandra, Manlio, Alessia, Musso e tutti gli altri) o ad esplorare il rapporto di Marco e Carlo con Bruno, ma essendo una storia da San Valentino ho voluto utilizzare Gabriele. Inoltre, il personaggio nuovo che compare in questa storia è uno di quelli che negli anni è stato scartato dal romanzo principale perché avrebbe rallentato le cose. Si tratta di Giovanni, il garzone del macellaio.

Nel 1999 ancora disegnavo gli “Energy Fighters”, come vi ho già raccontato,  e ad un certo punto mi ero talmente preso una sbandata per questo ragazzo che volevo disegnarlo a tutti i costi, tanto che lo inserii nel fumetto come sostituto sentimentale di Marco. Il vero “Giovanni” però non può essere un Guardiano perché, coerentemente col progetto che ho creato, i Guardiani sono i miei amici nella vita vera e purtroppo Giovanni non è mai stato nostro amico, quindi ho dovuto scartarlo. Inizialmente lo avevo addirittura messo come interesse sentimentale di Gabriele nel secondo volume, ma ho preferito un altro personaggio a lui. Non è detto che Giovanni non ricompaia in altre storie. Sono sicuro che farà molto discutere i fan di Gabriele e comunque anche mentre sto scrivendo Giovanni mi si agita in testa. Chissà… Come vedete, in questa storia ritroverete brevemente anche Rita, la protagonista di “Grattula Beddattula”, significa che nessuno dei miei personaggi viene dimenticato.

Riguardo alla parte “action” della storia questa volta è ispirata ad una delle leggende su Cruillas, il quartiere in cui sono ambientate le avventure dei Guardiani.
A questo punto, cari lettori, vi starete chiedendo: ma il quartiere dei Guardiani non era il CEP, come dici nel libro? Bè, via Pietro Scaglione è divisa tra i due quartieri.
La parte in cui abitano Marco, Ersilia, Loredana, Sandra e Manlio appartiene al Cep, ed è la zona sinistra.
La zona destra in cui abitano Gabriele, Carlo, Elvira, Viviana, Roberta, Monia, Nico e Bruno è invece Cruillas.
Sinceramente, è una cosa che ho scoperto da poco e non ne avevo idea, ma grazie alla mia amica Sandra ho imparato una cosa nuova.
La leggenda, comunque, l’ho appresa tramite il libro di Fabio Ceraulo “Palermo nascosta”, pubblicato da Dario Flaccovio editore.
A questo punto, che dire? Io spero che la storia vi piaccia e intanto mi rimetto al lavoro sul secondo libro che freme per uscire. E ancora Cagliostro fa un po’ quel che vuole, devo riuscire a rimetterlo in riga.

 

Cosa bolle in pentola?

Ciao a tutti! Come state?
Ultimamente non ho scritto nulla sul blog, ma ci tenevo ad aggiornarvi e a dirvi che sto lavorando alacremente al secondo volume dei Guardiani! E non solo!
Tra qualche giorno pubblicherò una storia breve che avrei dovuto pubblicare a San Valentino ma che non sono riuscito a concludere in tempo (e te pareva!) e che avrà come protagonista Gabriele.

Inoltre, sto lavorando a uno spin-off tutto al femminile (ve ne avevo già parlato!) di cui ho finalmente finito di delineare il cast principale. Preparatevi perché questo spin-off vi farà ricredere su tutto quello che sapete dei Guardiani.

Inoltre, ma questo sarà un progetto ancora più a lungo termine, fate caso a dove si trova Gabriele nell’illustrazione sotto… Riconoscete il posto? Se siete palermitani probabilmente sì.  Ma non posso dirvi di più…

Ci risentiamo nei prossimi giorni!

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Buon Natale!

Eh, già. Tra le mille cose da fare (sto ancora scrivendo il secondo volume!) non posto sul blog da tanto. Ne approfitto per augurare buone feste a tutti voi e invece di un’immagine dei Guardiani vi lascio con uno dei regali più ambiti questo Natale. Speriamo di riceverlo davvero! Di che si tratta? Delle guerriere Sailor in tema natalizio. Adorabili! Tranquilli che dopo il cenone mi rimetto sui nostri 4 Guardiani preferiti, che adesso sono 6. Li ho lasciati in mezzo a un serio pericolo, ma se la caveranno. 😉
Intanto io e Andrea Madalena siamo al lavoro sul terzo spin off dei Guardiani che sarà tutto al femminile e siamo sicuri che vi piacerà tantissimo! So che vi state chiedendo “perché terzo?”. Perché sarà il terzo a partire: dopo “Grattula Beddattula” e il tanto promesso “on the road” di cui riparleremo dopo l’uscita del secondo libro. 🙂 Abbuffatevi e ci rivediamo prossimamente!

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Il fumetto dei Guardiani

Ebbene sì, il titolo dice già tutto. Questa cosa era nell’aria e da un pezzo. La strada sarà lunga e tortuosa, ma ci arriveremo. A Lucca 2015 abbiamo fatto il grande annuncio e speriamo di poter in breve annunciare una data anche prossima. 🙂 Finalmente è in lavorazione il tanto atteso fumetto dei “Guardiani della Luce”. Sarà basato sul primo romanzo ma esplorerà anche nuovi lati trascurati o appena accennati in questo. Quindi, preparatevi, perché i Guardiani sono pronti ad invadere tutto. Noi ve lo abbiamo detto!

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